Conguaglio IRPEF in busta paga

Il conguaglio IRPEF è il ricalcolo delle tasse dell'anno che il datore di lavoro fa a dicembre, o entro febbraio, sul reddito effettivo. Se durante l'anno hai pagato troppo ricevi un rimborso in busta paga, se hai pagato poco c'è una trattenuta.

Illustrazione: Conguaglio IRPEF in busta paga
In questa guida
  1. Cos'è il conguaglio fiscale
  2. Perché il netto di dicembre può essere più basso
  3. Il conguaglio delle addizionali
  4. Conguaglio e 730
  5. Come evitare sorprese
  6. Esempio: due lavori nello stesso anno
  7. Quando la trattenuta è alta
  8. Conguaglio quando lasci il lavoro
  9. Come leggere il conguaglio in busta paga
  10. Cosa controllare a dicembre

Cos'è il conguaglio fiscale

Ogni mese il datore di lavoro trattiene l'IRPEF come se quel mese si ripetesse uguale per tutto l'anno. Ma durante l'anno lo stipendio cambia: straordinari, premi, assenze, tredicesima, detrazioni che cambiano. Il conguaglio è il ricalcolo finale dell'IRPEF sul reddito effettivo dell'anno.

Si fa con la busta paga di dicembre, oppure entro febbraio dell'anno dopo, e con l'ultima busta paga se il rapporto finisce prima. Se hai pagato troppo ricevi un rimborso; se hai pagato poco, c'è una trattenuta.

Perché il netto di dicembre può essere più basso

Esempio: con 30.000 € di RAL e 3.000 € di premio nell'anno il reddito sale; tra 32.000 e 40.000 € la detrazione del cuneo scende. Senza premio il netto annuo è 23.426 €, con il premio tassato come stipendio 25.019 €: dei 3.000 € lordi ne restano 1.593 €, e parte della differenza si sistema proprio a dicembre.

Il conguaglio delle addizionali

Con il conguaglio di dicembre il datore calcola anche le addizionali regionale e comunale dell'anno, che però vengono trattenute a rate da gennaio a novembre dell'anno successivo. Per questo a inizio anno il netto scende di qualche decina di euro, come spieghiamo nella guida alle addizionali comunali e regionali.

Conguaglio e 730

Il conguaglio del datore di lavoro chiude il conto con i redditi e le detrazioni che conosce. Spese mediche, interessi del mutuo, altri redditi o detrazioni non comunicate si sistemano con il modello 730, che porta un nuovo conguaglio in busta paga d'estate, di solito a luglio o agosto.

Se hai cambiato datore di lavoro nell'anno, consegna al nuovo la Certificazione Unica del precedente: così il conguaglio di dicembre tiene conto di entrambi i redditi ed eviti di pagare tutto nel 730.

Come evitare sorprese

Esempio: due lavori nello stesso anno

Luca lavora da gennaio a giugno con un'azienda e guadagna 8.000 € lordi; da luglio a dicembre lavora con un'altra e ne guadagna 12.000. In tutto l'anno il suo reddito è di 20.000 € lordi.

Se il secondo datore non sa del primo lavoro, applica le detrazioni come se i 12.000 € fossero l'unico reddito dell'anno. Con un reddito basso le detrazioni sono più alte e può spettare anche il trattamento integrativo: ognuno dei due datori, quindi, trattiene meno IRPEF di quella dovuta sul totale.

Se Luca consegna al nuovo datore la Certificazione Unica del primo lavoro, il conguaglio di dicembre ricalcola l'IRPEF sui 20.000 € e trattiene la differenza. Se non lo fa, la differenza la paga con il 730 dell'anno dopo, spesso in un'unica soluzione a luglio.

Quando la trattenuta è alta

Per stimare in anticipo l'IRPEF dell'anno usa il calcolo IRPEF 2026 con il reddito totale previsto.

Conguaglio quando lasci il lavoro

Se il rapporto finisce durante l'anno, il conguaglio si fa nell'ultima busta paga. Il datore ricalcola l'IRPEF sui mesi lavorati e adegua le detrazioni ai giorni del rapporto.

Se poi trovi un nuovo lavoro, il nuovo datore ripartirà da zero, salvo che tu gli consegni la Certificazione Unica del precedente. Se resti senza lavoro o percepisci la NASpI, il conto finale dell'anno si chiude con il 730. Molti lavoratori che hanno avuto un periodo di disoccupazione ricevono un rimborso, perché le detrazioni sono state applicate solo su una parte dell'anno.

Come leggere il conguaglio in busta paga

A febbraio o marzo ricevi la Certificazione Unica, che riassume redditi, ritenute e detrazioni dell'anno: serve per il 730 e per controllare che il conguaglio sia stato fatto correttamente. Per le altre voci del cedolino vedi la guida a come leggere la busta paga.

Cosa controllare a dicembre

Fonti ufficiali: TUIR (DPR 917/1986) · Legge 199/2025, Bilancio 2026. Parametri e date di verifica nella pagina metodo e fonti.

Leggi anche: Detrazioni per lavoro dipendente · Calcolo tredicesima netta.

Domande frequenti

Cos'è il conguaglio IRPEF?

Il ricalcolo dell'IRPEF dell'anno sul reddito effettivo, fatto dal datore di lavoro a dicembre o entro febbraio.

Perché a dicembre prendo meno?

Spesso per il conguaglio: se durante l'anno hai pagato poca IRPEF, la differenza viene trattenuta a dicembre.

Il conguaglio si può rateizzare?

Se la trattenuta è alta rispetto allo stipendio, puoi chiedere al datore di lavoro di rateizzarla secondo le regole fiscali.

Che differenza c'è tra conguaglio e 730?

Il conguaglio lo fa il datore con i dati che conosce; il 730 lo presenti tu per aggiungere spese, detrazioni e altri redditi.

Quando arriva il rimborso del 730?

Di solito con la busta paga di luglio o agosto.

Il 730 a debito si può rateizzare?

Sì, nel modello 730 puoi chiedere di pagare il debito in rate mensili fino a novembre.

Quando arriva la Certificazione Unica?

Il datore di lavoro la consegna entro il 16 marzo dell'anno successivo.