Conguaglio IRPEF in busta paga
Il conguaglio IRPEF è il ricalcolo delle tasse dell'anno che il datore di lavoro fa a dicembre, o entro febbraio, sul reddito effettivo. Se durante l'anno hai pagato troppo ricevi un rimborso in busta paga, se hai pagato poco c'è una trattenuta.

In questa guida
- Cos'è il conguaglio fiscale
- Perché il netto di dicembre può essere più basso
- Il conguaglio delle addizionali
- Conguaglio e 730
- Come evitare sorprese
- Esempio: due lavori nello stesso anno
- Quando la trattenuta è alta
- Conguaglio quando lasci il lavoro
- Come leggere il conguaglio in busta paga
- Cosa controllare a dicembre
Cos'è il conguaglio fiscale
Ogni mese il datore di lavoro trattiene l'IRPEF come se quel mese si ripetesse uguale per tutto l'anno. Ma durante l'anno lo stipendio cambia: straordinari, premi, assenze, tredicesima, detrazioni che cambiano. Il conguaglio è il ricalcolo finale dell'IRPEF sul reddito effettivo dell'anno.
Si fa con la busta paga di dicembre, oppure entro febbraio dell'anno dopo, e con l'ultima busta paga se il rapporto finisce prima. Se hai pagato troppo ricevi un rimborso; se hai pagato poco, c'è una trattenuta.
Perché il netto di dicembre può essere più basso
- Hai avuto straordinari o premi che hanno fatto salire il reddito e quindi l'aliquota.
- Durante l'anno ti è stato dato il trattamento integrativo o il cuneo fiscale, ma con il reddito finale non ti spettano più per intero.
- Le detrazioni per familiari a carico sono cambiate.
- Hai cambiato lavoro e il nuovo datore non sapeva del reddito precedente.
Esempio: con 30.000 € di RAL e 3.000 € di premio nell'anno il reddito sale; tra 32.000 e 40.000 € la detrazione del cuneo scende. Senza premio il netto annuo è 23.426 €, con il premio tassato come stipendio 25.019 €: dei 3.000 € lordi ne restano 1.593 €, e parte della differenza si sistema proprio a dicembre.
Il conguaglio delle addizionali
Con il conguaglio di dicembre il datore calcola anche le addizionali regionale e comunale dell'anno, che però vengono trattenute a rate da gennaio a novembre dell'anno successivo. Per questo a inizio anno il netto scende di qualche decina di euro, come spieghiamo nella guida alle addizionali comunali e regionali.
Conguaglio e 730
Il conguaglio del datore di lavoro chiude il conto con i redditi e le detrazioni che conosce. Spese mediche, interessi del mutuo, altri redditi o detrazioni non comunicate si sistemano con il modello 730, che porta un nuovo conguaglio in busta paga d'estate, di solito a luglio o agosto.
Se hai cambiato datore di lavoro nell'anno, consegna al nuovo la Certificazione Unica del precedente: così il conguaglio di dicembre tiene conto di entrambi i redditi ed eviti di pagare tutto nel 730.
Come evitare sorprese
- Comunica subito al datore di lavoro i cambi di familiari a carico.
- Se hai due lavori, chiedi a uno dei due di non applicare le detrazioni o di applicare l'aliquota più alta.
- Se sai che supererai le soglie del trattamento integrativo o del cuneo fiscale, chiedi di non riceverli durante l'anno.
- Controlla il netto di ogni mese con il calcolatore dello stipendio netto e la tredicesima con il calcolo della tredicesima.
Esempio: due lavori nello stesso anno
Luca lavora da gennaio a giugno con un'azienda e guadagna 8.000 € lordi; da luglio a dicembre lavora con un'altra e ne guadagna 12.000. In tutto l'anno il suo reddito è di 20.000 € lordi.
Se il secondo datore non sa del primo lavoro, applica le detrazioni come se i 12.000 € fossero l'unico reddito dell'anno. Con un reddito basso le detrazioni sono più alte e può spettare anche il trattamento integrativo: ognuno dei due datori, quindi, trattiene meno IRPEF di quella dovuta sul totale.
Se Luca consegna al nuovo datore la Certificazione Unica del primo lavoro, il conguaglio di dicembre ricalcola l'IRPEF sui 20.000 € e trattiene la differenza. Se non lo fa, la differenza la paga con il 730 dell'anno dopo, spesso in un'unica soluzione a luglio.
Quando la trattenuta è alta
- Se il conguaglio di dicembre porta una trattenuta superiore allo stipendio, la parte che resta viene trattenuta a gennaio e febbraio, con gli interessi.
- Se il rapporto finisce e il debito non si recupera, il datore lo indica nella Certificazione Unica e lo paghi con la dichiarazione dei redditi.
- Con il 730 il debito può essere rateizzato fino a novembre, chiedendolo nel modello.
Per stimare in anticipo l'IRPEF dell'anno usa il calcolo IRPEF 2026 con il reddito totale previsto.
Conguaglio quando lasci il lavoro
Se il rapporto finisce durante l'anno, il conguaglio si fa nell'ultima busta paga. Il datore ricalcola l'IRPEF sui mesi lavorati e adegua le detrazioni ai giorni del rapporto.
Se poi trovi un nuovo lavoro, il nuovo datore ripartirà da zero, salvo che tu gli consegni la Certificazione Unica del precedente. Se resti senza lavoro o percepisci la NASpI, il conto finale dell'anno si chiude con il 730. Molti lavoratori che hanno avuto un periodo di disoccupazione ricevono un rimborso, perché le detrazioni sono state applicate solo su una parte dell'anno.
Come leggere il conguaglio in busta paga
- IRPEF a conguaglio o IRPEF di conguaglio: la differenza tra l'imposta dovuta sull'anno e quella già trattenuta.
- Credito IRPEF: se è a tuo favore, ti viene restituito nel netto del mese.
- Debito IRPEF: se è a tuo carico, viene trattenuto dal netto.
- Addizionali dell'anno: l'importo totale da trattenere a rate dall'anno successivo.
A febbraio o marzo ricevi la Certificazione Unica, che riassume redditi, ritenute e detrazioni dell'anno: serve per il 730 e per controllare che il conguaglio sia stato fatto correttamente. Per le altre voci del cedolino vedi la guida a come leggere la busta paga.
Cosa controllare a dicembre
- La voce IRPEF a conguaglio e se è un credito o un debito.
- Se hai cambiato lavoro, che il datore abbia ricevuto la Certificazione Unica del precedente.
- Che le detrazioni per familiari a carico siano quelle giuste.
- La rata delle addizionali che partirà da gennaio.
- Se hai ricevuto premi o straordinari alti nell'anno, che l'IRPEF sia stata ricalcolata sul reddito totale.
Fonti ufficiali: TUIR (DPR 917/1986) · Legge 199/2025, Bilancio 2026. Parametri e date di verifica nella pagina metodo e fonti.
Leggi anche: Detrazioni per lavoro dipendente · Calcolo tredicesima netta.
Domande frequenti
Cos'è il conguaglio IRPEF?
Il ricalcolo dell'IRPEF dell'anno sul reddito effettivo, fatto dal datore di lavoro a dicembre o entro febbraio.
Perché a dicembre prendo meno?
Spesso per il conguaglio: se durante l'anno hai pagato poca IRPEF, la differenza viene trattenuta a dicembre.
Il conguaglio si può rateizzare?
Se la trattenuta è alta rispetto allo stipendio, puoi chiedere al datore di lavoro di rateizzarla secondo le regole fiscali.
Che differenza c'è tra conguaglio e 730?
Il conguaglio lo fa il datore con i dati che conosce; il 730 lo presenti tu per aggiungere spese, detrazioni e altri redditi.
Quando arriva il rimborso del 730?
Di solito con la busta paga di luglio o agosto.
Il 730 a debito si può rateizzare?
Sì, nel modello 730 puoi chiedere di pagare il debito in rate mensili fino a novembre.
Quando arriva la Certificazione Unica?
Il datore di lavoro la consegna entro il 16 marzo dell'anno successivo.