Contributi INPS del dipendente 2026
Nel 2026 il dipendente paga di contributi INPS il 9,19% della retribuzione lorda (5,84% gli apprendisti), più l'1% sulla parte oltre 56.224 € l'anno. L'azienda ne paga circa il 30%. Su 30.000 € di RAL la trattenuta è di 2.757 € l'anno.

In questa guida
- Le aliquote INPS del dipendente nel 2026
- Quanto si paga: esempi
- Minimali e massimali 2026
- Contributi e IRPEF: perché i contributi abbassano le tasse
- Come controllare i tuoi contributi
- Quanto vale un anno di contributi per la pensione
- Esempi in busta paga
- Su cosa si pagano i contributi e su cosa no
- Contributi figurativi e lavoro part time
- Cosa controllare ogni anno
Le aliquote INPS del dipendente nel 2026
| Lavoratore | Aliquota a suo carico |
|---|---|
| Dipendente del settore privato (generalità) | 9,19% |
| Dipendente di aziende con cassa integrazione straordinaria | 9,49% |
| Apprendista | 5,84% |
| Quota aggiuntiva sopra 56.224 € annui | +1% |
La quota principale serve per invalidità, vecchiaia e superstiti (IVS), cioè per la tua futura pensione. L'azienda versa a sua volta il 23,81% di IVS più altri contributi minori: in tutto circa il 30% della retribuzione, che non vedi in busta paga ma pagano la tua pensione.
Quanto si paga: esempi
| RAL | Contributi annui | Per mensilità (13) | Aliquota effettiva |
|---|---|---|---|
| 20.000 € | 1.838 € | 141 € | 9,19% |
| 30.000 € | 2.757 € | 212 € | 9,19% |
| 40.000 € | 3.676 € | 283 € | 9,19% |
| 56.224 € | 5.167 € | 397 € | 9,19% |
| 70.000 € | 6.571 € | 505 € | 9,39% |
| 100.000 € | 9.628 € | 741 € | 9,63% |
Per un apprendista con 30.000 € di RAL i contributi scendono a 1.752 € l'anno. Lo spieghiamo nella pagina sullo stipendio da apprendista.
Minimali e massimali 2026
- Minimale giornaliero: 58,13 € (circolare INPS n. 6/2026). La retribuzione su cui si calcolano i contributi non può essere più bassa.
- Soglia per l'1% aggiuntivo: 56.224 € l'anno, cioè circa 4.685 € al mese.
- Massimale: 122.295 € l'anno. Vale solo per chi ha iniziato a versare contributi dal 1996 in poi: oltre questa cifra non si pagano contributi (e non maturano per la pensione).
- Soglia per la settimana utile alla pensione: circa 244,74 € a settimana nel 2026, il 40% del trattamento minimo; sotto, l'anno conta con meno settimane.
Contributi e IRPEF: perché i contributi abbassano le tasse
I contributi INPS a tuo carico si tolgono dal reddito prima di calcolare l'IRPEF. Con 30.000 € di RAL paghi 2.757 € di contributi e l'IRPEF si calcola su 27.243 €. È il primo passaggio del calcolo dello stipendio netto, spiegato nella guida su come si calcola lo stipendio netto.
Come controllare i tuoi contributi
- In busta paga trovi l'imponibile previdenziale e la trattenuta INPS del mese, di solito nella parte centrale.
- Sul sito INPS, con SPID o CIE, puoi scaricare l'estratto conto contributivo e verificare che ogni mese sia stato versato.
- Se trovi buchi, segnalali all'INPS con la funzione di segnalazione contributiva: i contributi non versati dall'azienda si possono recuperare.
- Le mamme con tre o più figli e contratto a tempo indeterminato nel 2026 possono avere l'esonero della propria quota fino a 3.000 €: lo spieghiamo nella guida al bonus mamme.
Quanto vale un anno di contributi per la pensione
Con il sistema contributivo, ogni anno di lavoro aggiunge al tuo montante pensionistico il 33% della retribuzione imponibile: la tua quota del 9,19% più la quota dell'azienda. Il montante si rivaluta ogni anno con l'andamento dell'economia e alla pensione viene trasformato in rendita.
| RAL | Contributi tuoi | Accreditati al montante (33%) |
|---|---|---|
| 20.000 € | 1.838 € | 6.600 € |
| 30.000 € | 2.757 € | 9.900 € |
| 45.000 € | 4.136 € | 14.850 € |
Puoi vedere il tuo montante e una stima della pensione futura sul sito INPS, nel servizio La mia pensione futura.
Esempi in busta paga
Con 22.000 € di RAL su 14 mensilità la trattenuta INPS è di circa 144 € al mese. Con 60.000 € su 14 mensilità è di circa 397 €, perché oltre i 56.224 € annui si aggiunge l'1%: in busta paga la quota extra compare spesso dal mese in cui la retribuzione cumulata supera la soglia.
La trattenuta si vede nella colonna delle ritenute previdenziali. Per il netto completo usa il calcolatore dello stipendio netto.
Su cosa si pagano i contributi e su cosa no
- Si pagano su: stipendio, tredicesima e quattordicesima, straordinari, superminimo, scatti di anzianità, premi di risultato pagati in denaro, ferie e permessi non goduti pagati a fine rapporto.
- Non si pagano su: TFR, buoni pasto entro la soglia, fringe benefit entro il limite annuo, welfare aziendale previsto dalla legge, rimborsi spese documentati.
- In parte: le indennità di trasferta, esenti entro certi importi giornalieri.
Per questo due offerte con lo stesso netto possono valere diversamente per la pensione: i soldi che arrivano come benefit esenti non fanno crescere il montante contributivo.
Contributi figurativi e lavoro part time
Nei periodi in cui non lavori ma sei tutelato, l'INPS accredita i contributi figurativi: valgono per la pensione anche se nessuno li paga. Succede con la maternità obbligatoria, la malattia indennizzata, la NASpI e la cassa integrazione. Puoi stimare l'indennità di disoccupazione con il calcolo della NASpI.
Nel part time, invece, conta il minimale settimanale: nel 2026, per accreditare una settimana intera ai fini della pensione, la retribuzione settimanale deve essere di almeno 244,74 € circa. Con retribuzioni più basse le settimane accreditate sono meno di quelle lavorate. Verifica il tuo caso con lo stipendio part time e l'estratto conto contributivo INPS.
Cosa controllare ogni anno
- Scarica l'estratto conto contributivo dal sito INPS con lo SPID e verifica che ci siano tutti i mesi lavorati.
- Confronta l'imponibile previdenziale della Certificazione Unica con quello dell'estratto conto.
- Se mancano periodi, segnalalo all'INPS con la richiesta di variazione della posizione assicurativa, allegando le buste paga.
- Conserva le buste paga: sono la prova dei contributi trattenuti.
- Se hai lavorato anche come autonomo o con la gestione separata, ricorda che quei contributi stanno in una gestione diversa e vanno sommati a parte.
Fonti ufficiali: INPS, circolari 2026 · D.Lgs. 81/2015 (part time e apprendistato). Parametri e date di verifica nella pagina metodo e fonti.
Leggi anche: Costo azienda di un dipendente · Stipendio da apprendista.
Domande frequenti
Quanti contributi INPS paga un dipendente?
Il 9,19% della retribuzione lorda nella maggior parte dei casi, il 9,49% nelle aziende con cassa integrazione straordinaria, il 5,84% gli apprendisti.
Quanto paga l'azienda di contributi?
Circa il 30% della retribuzione, di cui il 23,81% per la pensione (IVS).
Cos'è il contributo aggiuntivo dell'1%?
Un ulteriore 1% sulla parte di retribuzione annua oltre 56.224 € nel 2026.
I contributi si pagano anche sulla tredicesima?
Sì, sulla tredicesima e sulla quattordicesima si pagano i contributi come sugli stipendi ordinari.
Come vedo i contributi versati?
Con l'estratto conto contributivo sul sito INPS, accedendo con SPID o CIE.
Quanto finisce nella pensione ogni anno?
Il 33% della retribuzione imponibile viene accreditato al montante contributivo: la quota del lavoratore più quella dell'azienda.
Il TFR paga contributi INPS?
No, sul TFR non si pagano contributi: c'è solo la tassazione separata.