Trattamento integrativo 2026
Il trattamento integrativo vale fino a 100 € al mese, 1.200 € l'anno, e spetta ai dipendenti con reddito fino a 15.000 €. Tra 15.000 e 28.000 € spetta solo se le detrazioni superano l'IRPEF. Lo paga il datore di lavoro in busta paga.

In questa guida
- Cos'è il trattamento integrativo
- Chi ha diritto
- Quanto vale: esempi 2026
- Part time, contratti a termine e anno non intero
- Quando va restituito
- Trattamento integrativo e cuneo fiscale insieme
- Tre esempi pratici
- Trattamento integrativo e 730
- Come si vede in busta paga
- Errori frequenti
- Cosa controllare in busta paga
Cos'è il trattamento integrativo
Il trattamento integrativo è la somma di 100 € al mese, fino a 1.200 € l'anno, che spetta ai lavoratori dipendenti con redditi bassi. È l'erede del bonus Renzi da 80 € e arriva in busta paga come voce a parte, senza tasse.
La regola è nel decreto legge 3/2020, modificato negli anni successivi. Lo applica il datore di lavoro, che lo recupera dalle imposte che versa.
Chi ha diritto
- Reddito fino a 15.000 €: spetta per intero, a condizione che l'IRPEF lorda sia più alta della detrazione per lavoro dipendente diminuita di 75 €. In pratica serve un reddito di almeno circa 8.500 €: sotto, l'IRPEF è già azzerata dalle detrazioni.
- Reddito tra 15.000 e 28.000 €: spetta solo se la somma di alcune detrazioni (lavoro dipendente, familiari a carico, interessi del mutuo prima del 2022 e poche altre) supera l'IRPEF lorda. In quel caso ricevi la differenza, fino a 1.200 €.
- Oltre 28.000 €: non spetta.
Quanto vale: esempi 2026
| RAL | Reddito imponibile | Trattamento integrativo | Netto mensile |
|---|---|---|---|
| 9.000 € | 8.173 € | non spetta | 666 € |
| 12.000 € | 10.897 € | 1.200 € | 922 € |
| 15.000 € | 13.622 € | 1.200 € | 1.092 € |
| 16.500 € | 14.984 € | 1.200 € | 1.177 € |
| 20.000 € | 18.162 € | non spetta | 1.341 € |
Tra 15.000 e 28.000 € a un single di solito non spetta, perché le detrazioni non superano l'imposta.
Part time, contratti a termine e anno non intero
Se lavori solo una parte dell'anno il trattamento integrativo si riduce in proporzione ai giorni. Con un contratto a termine di sei mesi da 12.000 € di RAL annua, per esempio, ricevi 598 €.
Per il part time vale la stessa regola del reddito: spesso il part time porta il reddito sotto i 15.000 € e fa scattare il trattamento integrativo pieno. Lo vedi nel calcolo dello stipendio part time.
Quando va restituito
Il datore di lavoro calcola il trattamento integrativo sul reddito che conosce. Se a fine anno il tuo reddito complessivo supera la soglia, per esempio per un secondo lavoro o per gli straordinari, devi restituire quanto ricevuto in più con il conguaglio di dicembre o con il 730.
Se sai già che non ti spetta, puoi chiedere al datore di lavoro di non applicarlo: eviti una trattenuta pesante a fine anno. Il meccanismo è spiegato nella guida al conguaglio IRPEF.
Trattamento integrativo e cuneo fiscale insieme
Sotto i 20.000 € di reddito il trattamento integrativo si somma alla somma esentasse del cuneo fiscale: con 12.000 € di RAL un dipendente riceve entrambi. Il calcolatore dello stipendio netto li mostra tutti e due nella tabella voce per voce, solo quando ti spettano.
Tre esempi pratici
Cameriere stagionale, 6 mesi a 1.400 € al mese
Con un reddito di 17.799 € il trattamento integrativo non spetta: le detrazioni non superano l'IRPEF lorda.
Addetta pulizie part time con 13.000 € di RAL
Trattamento integrativo di 1.200 € l'anno su un reddito di 11.805 €.
Operaio con 22.000 € di RAL e tre figli maggiorenni a carico
Trattamento integrativo di 1.134 € l'anno su un reddito di 19.978 €.
Trattamento integrativo e 730
Se il datore di lavoro non ti ha dato il trattamento integrativo ma ti spettava, per esempio perché hai lavorato per più aziende, puoi recuperarlo con il modello 730 o con la dichiarazione dei redditi: ti viene rimborsato in busta paga l'estate successiva o pagato dall'Agenzia delle Entrate.
Al contrario, se lo hai ricevuto ma a fine anno il tuo reddito complessivo supera la soglia, con il 730 lo restituisci. Per questo conviene tenere d'occhio il reddito totale dell'anno, comprese eventuali indennità INPS come la NASpI.
Come si vede in busta paga
Il trattamento integrativo compare in busta paga come voce a tuo favore, di solito chiamata trattamento integrativo o ulteriore detrazione L. 21/2020. Il datore lo paga ogni mese, in parti uguali, e lo recupera compensandolo con le ritenute che versa allo Stato.
Non è un'imposta in meno ma un credito in più: per questo lo trovi sommato al netto, non tra le trattenute. Se in un mese lavori meno giorni, la quota del mese si riduce. Con il conguaglio di dicembre il datore verifica se ti spettava davvero e, se no, lo trattiene: vedi la guida al conguaglio IRPEF.
Errori frequenti
- Due rapporti di lavoro nello stesso anno: entrambi i datori possono riconoscerlo, ma spetta una volta sola. Comunica al secondo datore il reddito del primo.
- Altri redditi: affitti, lavoro autonomo occasionale o NASpI fanno salire il reddito complessivo e possono far perdere il diritto.
- Familiari a carico non comunicati: tra 15.000 e 28.000 € il diritto dipende anche dalle detrazioni per familiari, quindi vanno comunicate al datore.
- Rinunciare per paura di restituirlo: se pensi che il tuo reddito supererà la soglia, puoi chiedere al datore di non applicarlo e recuperarlo poi con il 730.
Per vedere subito se ti spetta, inserisci la tua RAL nel calcolatore dello stipendio netto: la voce trattamento integrativo compare nel dettaglio solo quando spetta.
Cosa controllare in busta paga
- Che la voce del trattamento integrativo compaia ogni mese, se il tuo reddito è sotto i 15.000 € o tra 15.000 e 28.000 € con le condizioni viste sopra.
- Che si riduca nei mesi con meno giorni lavorati.
- Il conguaglio di dicembre: se la voce viene trattenuta, chiedi il motivo.
- Nel 730, il rigo dedicato: se ti spettava e non l'hai avuto, lo recuperi lì.
Fonti ufficiali: D.L. 3/2020 (trattamento integrativo) · TUIR (DPR 917/1986) · Legge 207/2024 sul cuneo fiscale. Parametri e date di verifica nella pagina metodo e fonti.
Leggi anche: Cuneo fiscale 2026 · Detrazioni per lavoro dipendente.
Domande frequenti
Chi ha diritto al trattamento integrativo 2026?
I lavoratori dipendenti con reddito fino a 15.000 € (con IRPEF superiore alla detrazione meno 75 €) e, in alcuni casi con molte detrazioni, fino a 28.000 €.
Quanto vale il trattamento integrativo?
Fino a 100 € al mese, 1.200 € l'anno, in proporzione ai giorni lavorati.
Il trattamento integrativo è il bonus Renzi?
Sì, è l'evoluzione del bonus Renzi: dal 2020 vale fino a 100 € al mese.
Va richiesto?
No, lo applica il datore di lavoro in busta paga. Puoi chiedere di non riceverlo se sai che a fine anno supererai la soglia.
Si deve restituire?
Sì, se a fine anno il reddito complessivo supera le soglie: la differenza viene trattenuta con il conguaglio o il 730.
Il trattamento integrativo spetta con la NASpI?
La NASpI conta nel reddito complessivo: il diritto e l'importo si calcolano sul totale dell'anno. Con il 730 si sistemano eventuali differenze.
Il trattamento integrativo si vede in busta paga?
Sì, come voce a favore del lavoratore, pagata ogni mese in parti uguali.