Differenza tra lordo e netto
Il lordo è lo stipendio prima delle trattenute, il netto è quello che arriva sul conto. Con 30.000 € lordi l'anno nel 2026 restano 23.426 € netti: circa il 22% va in contributi INPS, IRPEF e addizionali.

In questa guida
- Lordo e netto: le definizioni
- Dove finisce il 22% della RAL
- La differenza cresce con il reddito
- Lordo e netto mensile
- Come passare dall'uno all'altro
- Altri termini che trovi in busta paga
- Tre esempi con i contratti più diffusi
- Lordo e netto nelle offerte di lavoro
- Lordo e netto per collaboratori e partite IVA
Lordo e netto: le definizioni
Il lordo è la retribuzione prima di qualunque trattenuta. Quando si parla di stipendio lordo annuo si usa la sigla RAL, retribuzione annua lorda: è la cifra scritta nel contratto e nelle offerte di lavoro.
Il netto è quello che arriva davvero sul conto. Si ottiene togliendo dal lordo i contributi previdenziali a carico del lavoratore, l'IRPEF al netto delle detrazioni e le addizionali di regione e comune. Il netto si legge in fondo alla busta paga, alla riga netto in busta o netto a pagare.
Dove finisce il 22% della RAL
Con 30.000 € lordi l'anno a Milano, su 13 mensilità, restano 23.426 € netti. La differenza di 6.574 € è fatta così:
- Contributi INPS: 2.757 €, il 9,19% della RAL. Servono per la tua pensione, la malattia e la disoccupazione.
- IRPEF: 3.222 € dopo 3.044 € di detrazioni. È l'imposta sul reddito che va allo Stato.
- Addizionali: 378 € alla Regione Lombardia e 218 € al Comune di Milano.
Il passaggio voce per voce, con le formule, è nella guida su come si calcola lo stipendio netto.
La differenza cresce con il reddito
Le trattenute non sono una percentuale fissa: l'IRPEF è progressiva e le detrazioni diminuiscono man mano che il reddito sale. Per questo su un reddito basso resta in tasca quasi tutto, su uno alto molto meno.
| RAL | Netto annuo | Differenza lordo netto | Trattenute |
|---|---|---|---|
| 15.000 € | 14.198 € | 802 € | 5,3% |
| 20.000 € | 17.433 € | 2.567 € | 12,8% |
| 25.000 € | 20.570 € | 4.430 € | 17,7% |
| 30.000 € | 23.426 € | 6.574 € | 21,9% |
| 40.000 € | 27.960 € | 12.040 € | 30,1% |
| 50.000 € | 32.568 € | 17.432 € | 34,9% |
| 70.000 € | 42.447 € | 27.553 € | 39,4% |
| 100.000 € | 57.122 € | 42.878 € | 42,9% |
Lordo e netto mensile
Lo stesso discorso vale per il mese. Con 30.000 € di RAL su 13 mensilità lo stipendio lordo mensile è 2.308 € e quello netto 1.802 €. Con 14 mensilità il lordo mensile scende a 2.143 €, ma il netto annuo resta lo stesso.
Attenzione a non confondere il lordo mensile con la RAL divisa per 12: se il contratto prevede tredicesima e quattordicesima, la RAL va divisa per 13 o per 14. Per le cifre già pronte c'è la tabella lordo netto 2026.
Come passare dall'uno all'altro
Dal lordo al netto si arriva togliendo trattenute che dipendono dal reddito, dal comune e dalla famiglia: per questo non esiste una percentuale unica valida per tutti. Il modo più semplice è il calcolatore dello stipendio netto, che applica le regole 2026 al tuo caso.
Per il percorso inverso, cioè sapere quanto lordo serve per un certo netto, c'è il calcolo da netto a lordo: per 2.000 € netti al mese su 13 mensilità serve circa una RAL di 35.000 €.
Altri termini che trovi in busta paga
- Imponibile previdenziale: la parte di retribuzione su cui si calcolano i contributi INPS, quasi sempre uguale al lordo.
- Imponibile fiscale: il lordo meno i contributi a tuo carico; su questo si calcola l'IRPEF.
- Competenze e trattenute: le prime sono le voci a tuo favore (paga base, straordinari), le seconde quelle che vengono tolte (contributi, imposte).
- Netto a pagare: la cifra finale accreditata, dopo eventuali anticipi, pignoramenti o rimborsi.
Ogni riga del cedolino è spiegata nella guida su come leggere la busta paga.
Tre esempi con i contratti più diffusi
Ecco la differenza tra lordo e netto per tre lavoratori tipici, ai minimi contrattuali 2026 (Commercio dal 1° novembre 2026, Metalmeccanici dal 1° giugno 2026), a Milano e senza familiari a carico.
Commessa, CCNL Commercio IV livello, a tempo pieno
RAL 25.434 € su 14 mensilità: lordo mensile 1.817 €, netto mensile 1.475 €. Su un anno passano da lordo a netto 4.788 €, il 18,8% della RAL.
Operaio specializzato, CCNL Metalmeccanici C3
RAL 28.749 € su 13 mensilità: lordo mensile 2.211 €, netto mensile 1.745 €. Su un anno passano da lordo a netto 6.067 €, il 21,1% della RAL.
Impiegata part time a 24 ore, Commercio III livello
RAL 16.987 € su 14 mensilità: lordo mensile 1.213 €, netto mensile 1.106 €. Su un anno passano da lordo a netto 1.499 €, il 8,8% della RAL.
Lordo e netto nelle offerte di lavoro
- Chiedi sempre la RAL e le mensilità: 30.000 € su 14 mensilità danno un netto mensile più basso di 30.000 € su 13, ma lo stesso netto annuo.
- Confronta il netto annuo, non il lordo: due offerte con la stessa RAL in città diverse possono differire di qualche centinaio di euro netti per le addizionali.
- Conta quello che non è nella RAL: buoni pasto, welfare e fringe benefit entro le soglie arrivano interi, senza tasse.
- Attento ai premi variabili: una RAL più bassa con un premio alto vale di più solo se il premio arriva davvero; i premi di risultato hanno una tassazione agevolata.
Lordo e netto per collaboratori e partite IVA
- Collaboratori (co.co.co.): versano alla gestione separata INPS, per un terzo a loro carico e per due terzi a carico del committente; poi pagano IRPEF come i dipendenti, con detrazioni simili.
- Partita IVA nel regime forfettario: il lordo è il fatturato. Il netto si ottiene togliendo i contributi e l'imposta sostitutiva del 15%, o del 5% per i primi cinque anni, calcolati su una quota del fatturato che dipende dall'attività.
- Prestazione occasionale: sul compenso c'è una ritenuta del 20% a titolo di acconto, da sistemare poi con la dichiarazione.
Per confrontare un'offerta da dipendente con una a partita IVA usa il confronto partita IVA o dipendente.
Fonti ufficiali: TUIR (DPR 917/1986) · INPS, circolari 2026 · Legge 207/2024 sul cuneo fiscale. Parametri e date di verifica nella pagina metodo e fonti.
Leggi anche: Stipendio medio in Italia 2026 · Cos'è la RAL · Partita IVA o dipendente.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra stipendio lordo e netto?
Il lordo è la retribuzione prima delle trattenute; il netto è quello che ricevi dopo contributi INPS, IRPEF e addizionali.
Quanto si perde tra lordo e netto?
Dipende dal reddito: con 30.000 € lordi circa il 22%, con 15.000 € il 5%, con 70.000 € il 39%.
La RAL è lorda o netta?
La RAL è sempre lorda: retribuzione annua lorda.
Perché il netto cambia da un mese all'altro?
Per straordinari, assenze, tredicesima e conguagli fiscali. Le addizionali poi vengono trattenute a rate l'anno successivo.
Esiste una percentuale fissa da lordo a netto?
No, perché l'IRPEF è progressiva e le detrazioni dipendono dal reddito e dalla famiglia. Le trattenute vanno da circa il 5% a oltre il 40%.
Il netto in busta paga comprende i buoni pasto?
No, i buoni pasto arrivano a parte (carta o voucher) e non fanno parte dello stipendio netto, anche se possono comparire in busta paga come voce informativa.
Per una partita IVA cosa vuol dire lordo?
Il fatturato: il netto si ottiene togliendo contributi e imposta, che nel forfettario si calcolano su una quota del fatturato.