Dimissioni e preavviso

Le dimissioni si danno online sul sito del Ministero del Lavoro, da soli con lo SPID o tramite patronato, e si possono revocare entro 7 giorni. Il preavviso lo fissa il CCNL, di solito tra 15 giorni e 2 mesi: se non lo rispetti, il datore trattiene l'indennità dei giorni mancati.

Illustrazione: Dimissioni e preavviso
In questa guida
  1. Come si danno le dimissioni
  2. Il preavviso: quanto dura
  3. Cosa succede se non dai il preavviso
  4. Dimissioni e NASpI
  5. Le assenze ingiustificate: dimissioni per fatti concludenti
  6. Cosa ricevi nell'ultima busta paga
  7. Dimissioni durante il periodo di prova
  8. Dimissioni da un contratto a termine
  9. Esempio: l'ultima busta paga

Come si danno le dimissioni

Dal 2016 le dimissioni si presentano solo online, con la procedura del Ministero del Lavoro. Una lettera firmata, da sola, non basta.

La procedura online non serve per le dimissioni durante il periodo di prova, nel lavoro domestico e per le dimissioni convalidate davanti all'Ispettorato, come quelle delle madri nel primo periodo dopo la nascita.

Il preavviso: quanto dura

Chi si dimette deve dare il preavviso, cioè continuare a lavorare per un certo periodo dopo la comunicazione. La durata la fissa il contratto collettivo e dipende dal livello e dall'anzianità di servizio.

Intervalli indicativi: le durate esatte sono nelle tabelle del tuo CCNL e cambiano con l'anzianità.
ContrattoPreavviso di dimissioni (indicativo)
Commercio, livelli più bassida circa 15 giorni a 1 mese
Commercio, livelli intermedida circa 1 a 2 mesi
Commercio, quadri e primo livelloda circa 1 a 2 mesi
Metalmeccanici, operaida pochi giorni a qualche settimana
Metalmeccanici, impiegatida circa 1 a 2 mesi

I giorni di preavviso di solito sono di calendario e partono da un giorno preciso del mese indicato dal CCNL, spesso dal 1° o dal 16. Controlla l'articolo sul preavviso del tuo contratto prima di scegliere la data.

Cosa succede se non dai il preavviso

Se lasci il lavoro senza rispettare il preavviso, il datore può trattenere dalle ultime spettanze un'indennità pari alla retribuzione dei giorni non lavorati. Con uno stipendio lordo di 1.900 € al mese, un mese di preavviso mancato costa circa 1.900 € lordi.

Dimissioni e NASpI

Con le dimissioni volontarie non hai diritto all'indennità di disoccupazione NASpI. Ci sono però eccezioni:

Puoi stimare quanto prenderesti di NASpI con il calcolo della NASpI.

Le assenze ingiustificate: dimissioni per fatti concludenti

Dal 2025 (Legge 203/2024), se ti assenti senza giustificazione oltre il termine previsto dal CCNL o, se il contratto non lo prevede, per più di 15 giorni, il datore può comunicarlo all'Ispettorato e il rapporto si considera chiuso per tue dimissioni.

Questo significa niente NASpI, perché si tratta di dimissioni volontarie. Se l'assenza aveva un motivo valido, per esempio una malattia non comunicata per cause di forza maggiore, puoi dimostrarlo e l'effetto delle dimissioni non si produce.

Cosa ricevi nell'ultima busta paga

Il TFR a volte viene pagato con la busta paga del mese successivo, secondo quanto prevede il contratto. Conserva l'ultima busta paga e la Certificazione Unica che riceverai l'anno dopo.

Dimissioni durante il periodo di prova

Durante il periodo di prova sia tu sia il datore potete chiudere il rapporto in qualsiasi momento, senza preavviso e senza indennità, salvo che il CCNL preveda qualcosa di diverso. Non serve la procedura online: basta una comunicazione scritta.

La durata massima della prova la fissa il contratto collettivo e dipende dal livello. Nei contratti a termine, dal 2025, la prova è di un giorno ogni 15 di calendario dalla data di inizio, con limiti minimi e massimi fissati dalla legge.

Dimissioni da un contratto a termine

Un contratto a tempo determinato, in linea di principio, non si può chiudere prima della scadenza con le dimissioni, salvo giusta causa. Chi lo fa può dover risarcire il danno al datore di lavoro.

In pratica, molti datori accettano una risoluzione consensuale. Se vuoi lasciare un contratto a termine, prova prima a chiudere un accordo scritto con l'azienda: eviti contestazioni e chiarisci le spettanze finali.

Esempio: l'ultima busta paga

Marco ha uno stipendio lordo di 1.900 € al mese su 13 mensilità, si dimette con il preavviso e lascia il lavoro il 15 marzo con 5 giorni di ferie non godute. Nel suo contratto il mese si conta per intero quando si lavorano almeno 15 giorni.

Esempio indicativo: le regole sui ratei e il valore giornaliero delle ferie dipendono dal CCNL.
VoceImporto lordo
Stipendio dal 1° al 15 marzo950,00 €
Ratei di tredicesima (3 mesi)475,00 €
5 giorni di ferie non godute365,38 €
Totale lordo (senza TFR)1.790,38 €

Su questi importi si pagano contributi e IRPEF come sullo stipendio. A parte arriva il TFR, con la sua tassazione separata: lo stimi con il calcolo del TFR.

Fonti ufficiali: Codice civile, art. 2118 (preavviso) · D.Lgs. 22/2015 (NASpI). Parametri e date di verifica nella pagina metodo e fonti.

Leggi anche: Calcolo NASpI · Calcolo TFR.

Domande frequenti

Come si danno le dimissioni?

Online, con la procedura del Ministero del Lavoro, da soli con lo SPID o tramite patronato, sindacato o consulente.

Si possono revocare le dimissioni?

Sì, entro 7 giorni con la stessa procedura online.

Quanto preavviso devo dare?

Quello previsto dal tuo CCNL in base al livello e all'anzianità: di solito da 15 giorni a 2 mesi.

Cosa succede se non do il preavviso?

Il datore può trattenere un'indennità pari alla retribuzione dei giorni di preavviso non lavorati.

Con le dimissioni prendo la NASpI?

No, salvo le dimissioni per giusta causa e quelle nel periodo tutelato di maternità o paternità.

Nel periodo di prova serve il preavviso?

No, nel periodo di prova si può recedere senza preavviso, salvo diverse regole del CCNL.

Nell'ultima busta paga ci sono le ferie non godute?

Sì, le ferie e i permessi non goduti vengono pagati con l'ultima busta paga, insieme ai ratei di tredicesima.