Ferie e permessi in busta paga
Per legge spettano almeno quattro settimane di ferie retribuite l'anno; molti contratti aggiungono ore di permesso ROL ed ex festività. In busta paga trovi maturato, goduto e saldo di ciascuna voce; quelle non godute vengono pagate alla fine del rapporto.

In questa guida
Quante ferie ti spettano
Per legge (D.Lgs. 66/2003, articolo 10) ogni lavoratore dipendente ha diritto ad almeno quattro settimane di ferie retribuite all'anno. I contratti collettivi possono prevederne di più. Le ferie maturano mese per mese: con quattro settimane l'anno maturi circa 1,67 giorni lavorativi al mese su sei giorni settimanali, o le ore equivalenti.
- Almeno due settimane vanno godute nell'anno in cui maturano, consecutive se lo chiedi.
- Le altre due settimane entro i 18 mesi successivi alla fine dell'anno di maturazione.
- Le ferie minime di legge non si possono pagare al posto di goderle, salvo alla fine del rapporto di lavoro.
ROL ed ex festività
Oltre alle ferie, molti contratti prevedono permessi retribuiti in ore:
- ROL (riduzione orario di lavoro): ore di permesso pagate previste dal CCNL, che maturano ogni mese.
- Ex festività: ore che sostituiscono alcune festività religiose e civili soppresse nel 1977.
- Permessi per eventi particolari: per esempio lutto, matrimonio, donazione di sangue, permessi per la legge 104.
Il numero di ore di ROL ed ex festività cambia da contratto a contratto e a volte secondo la dimensione dell'azienda: lo trovi nel tuo CCNL e nel piede della busta paga.
Come leggere ferie e permessi in busta paga
Nel piede della busta paga c'è una piccola tabella con quattro colonne per ferie, ROL ed ex festività:
- Residuo anno precedente: quanto avevi accumulato.
- Maturato: quanto hai maturato nell'anno fino a quel mese.
- Goduto: quanto hai già usato.
- Saldo: quanto ti resta.
I giorni di ferie godute non tolgono soldi dalla busta paga: sono pagati come giorni di lavoro.
Ferie non godute: cosa succede
- Durante il rapporto le ferie minime non si possono monetizzare; se non le godi entro i termini, l'azienda deve comunque versare i contributi su quelle ore.
- I permessi ROL ed ex festività non goduti, invece, secondo molti contratti vengono pagati alla scadenza prevista dal CCNL.
- Alla fine del rapporto ferie e permessi residui vengono pagati nell'ultima busta paga, insieme ai ratei di tredicesima e al TFR. Sono soggetti a contributi e IRPEF come lo stipendio.
Per capire quanto valgono, moltiplica le ore residue per la tua paga oraria: la calcoli con il calcolo della paga oraria.
Ferie, malattia e part time
- Se ti ammali durante le ferie e c'è un certificato medico, la malattia interrompe le ferie: i giorni di ferie non vanno persi.
- Durante la malattia, l'infortunio e la maternità obbligatoria le ferie continuano a maturare.
- Nel part time orizzontale le ferie si contano in giorni come per il tempo pieno, pagate in proporzione; nel part time verticale maturano in proporzione ai giorni lavorati.
Le regole complete sulla malattia sono nella guida alla malattia in busta paga; quelle sul part time nel calcolo dello stipendio part time.
Quanto valgono le ferie residue
Il valore di ferie e permessi non goduti si calcola sulla paga oraria. Per un dipendente del CCNL Commercio al IV livello, con un minimo mensile di 1.817 € e un divisore di 168 ore, la paga oraria lorda è circa 10,81 €.
| Ferie residue | Ore | Valore lordo |
|---|---|---|
| 5 giorni (8 ore) | 40 | 433 € |
| 10 giorni (8 ore) | 80 | 865 € |
| 20 giorni (8 ore) | 160 | 1.730 € |
Sul valore lordo si pagano contributi e IRPEF come sullo stipendio, quindi in busta paga arriva meno. Se hai scatti, superminimo o indennità fisse, la paga oraria è più alta: calcolala con il calcolo della paga oraria.
Chi decide quando vai in ferie
Il periodo delle ferie lo stabilisce il datore di lavoro, tenendo conto delle esigenze dell'azienda e degli interessi del lavoratore. In pratica, molte aziende raccolgono le richieste a inizio anno e preparano un piano ferie.
- Il datore deve comunicarti il periodo con un preavviso ragionevole.
- Le chiusure aziendali estive o natalizie possono essere conteggiate come ferie.
- Non puoi rinunciare alle ferie minime di legge, nemmeno con un accordo scritto.
- Durante il preavviso di dimissioni o di licenziamento le ferie, di norma, non si possono usare per accorciarlo: lo spieghiamo nella guida a dimissioni e preavviso.
Festività e domeniche
Le festività nazionali e religiose (per esempio 1° gennaio, Pasqua e Pasquetta, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, Ferragosto, 1° novembre, 8, 25 e 26 dicembre, più il santo patrono) sono giorni di riposo pagati e non si contano come ferie. Se una festività cade durante le tue ferie, le ferie si allungano di un giorno.
Se la festività cade di domenica, per chi ha uno stipendio mensile la legge prevede il pagamento di una giornata in più, di solito pari a 1/26 della retribuzione mensile: con 1.817 € lordi al mese, circa 69,87 €. Chi lavora in un giorno festivo ha diritto alla maggiorazione prevista dal CCNL, che dal 2026, entro certi limiti di reddito, ha un'imposta sostitutiva del 15%.
Ferie nei contratti a termine e stagionali
Anche con un contratto a tempo determinato le ferie maturano mese per mese, nella stessa misura del tempo indeterminato. Con un contratto breve spesso non c'è il tempo di goderle: in quel caso i giorni maturati e non goduti vengono pagati alla scadenza, nell'ultima busta paga.
Nei lavori stagionali, come turismo e agricoltura, conviene controllare nell'ultima busta paga la voce delle ferie non godute e dei ratei di tredicesima e quattordicesima. Li calcoli con il calcolo della tredicesima e il calcolo della quattordicesima.
Cosa controllare in busta paga
- Che il maturato di ferie cresca ogni mese della quota prevista dal CCNL.
- Che le ore godute corrispondano ai giorni che hai preso davvero.
- Il residuo degli anni precedenti: se è alto, chiedi di programmare le ferie per non perderle.
- Nell'ultima busta paga, il pagamento di ferie e permessi residui.
Fonti ufficiali: D.Lgs. 66/2003 (orario, ferie, straordinari) · CNEL, archivio dei contratti collettivi. Parametri e date di verifica nella pagina metodo e fonti.
Leggi anche: Malattia in busta paga · Maternità e congedo parentale.
Domande frequenti
Quanti giorni di ferie spettano per legge?
Almeno quattro settimane l'anno; il CCNL può prevederne di più.
Le ferie non godute si possono pagare?
Le ferie minime di legge no, durante il rapporto. Alla fine del rapporto le ferie residue vengono pagate.
Cosa sono i ROL?
Ore di permesso retribuito previste dal contratto collettivo per ridurre l'orario annuo.
Entro quando vanno godute le ferie?
Due settimane nell'anno di maturazione, le altre entro 18 mesi dalla fine di quell'anno.
La malattia interrompe le ferie?
Sì, con il certificato medico la malattia interrompe il periodo di ferie.
Le ferie non godute sono tassate?
Sì: alla fine del rapporto vengono pagate e sono soggette a contributi e IRPEF come lo stipendio.
Se una festività cade in ferie, perdo un giorno?
No, la festività non si conta come ferie: il periodo di ferie si allunga di un giorno.