Superminimo in busta paga

Il superminimo è la parte dello stipendio che l'azienda paga in più rispetto al minimo del CCNL per il tuo livello. Entra in tredicesima e TFR. Se è assorbibile, si riduce quando aumentano i minimi contrattuali; se è non assorbibile, si somma agli aumenti.

Illustrazione: Superminimo in busta paga
In questa guida
  1. Cos'è il superminimo
  2. Assorbibile o non assorbibile
  3. Esempio: il rinnovo del contratto
  4. Quanto vale un superminimo al netto
  5. Superminimo, premi e fuoribusta
  6. Come chiedere un superminimo
  7. Superminimo e passaggio di livello
  8. Superminimo e part time
  9. Cosa succede se cambi azienda
  10. Cosa controllare nel contratto

Cos'è il superminimo

Il superminimo è una somma che l'azienda paga in più rispetto al minimo previsto dal contratto collettivo per il tuo livello. Può essere individuale, concordato con te al momento dell'assunzione o dopo, oppure collettivo, deciso con un accordo aziendale.

In busta paga compare come voce fissa tra gli elementi della retribuzione, accanto a paga base, contingenza e scatti. Fa parte della retribuzione a tutti gli effetti: entra nella tredicesima, nella quattordicesima, nel TFR e nella paga oraria.

Assorbibile o non assorbibile

Se nel contratto di assunzione non c'è scritto nulla, secondo la giurisprudenza il superminimo individuale è di regola assorbibile negli aumenti contrattuali, salvo che sia stato dato per qualità particolari del lavoratore. Per questo, quando tratti un superminimo, conviene chiedere che sia scritto non assorbibile.

Esempio: il rinnovo del contratto

Anna è al IV livello del Commercio con un superminimo di 200 € al mese. Il rinnovo del CCNL aumenta il minimo del suo livello di 50 €.

Gli scatti di anzianità, invece, di norma non si assorbono con il superminimo: lo spieghiamo nella guida agli scatti di anzianità.

Quanto vale un superminimo al netto

Il superminimo è tassato come il resto dello stipendio. Al IV livello del Commercio, a Milano, ai minimi il netto mensile è 1.475 €; con 200 € di superminimo sale a 1.598 € su 14 mensilità.

In un anno 200 € al mese per 14 mensilità fanno 2.800 € lordi, che diventano circa 1.730 € netti. Per trattare un aumento conviene ragionare sul netto: lo calcoli con il calcolo da netto a lordo.

Superminimo, premi e fuoribusta

Come chiedere un superminimo

Superminimo e passaggio di livello

Quando passi a un livello superiore, il nuovo minimo è più alto. Se il superminimo è assorbibile, l'azienda può ridurlo della differenza tra i due minimi: il totale resta uguale e il passaggio di livello, in busta paga, non porta soldi in più.

Esempio: nel Commercio la differenza tra il minimo del IV e del III livello è di circa 205,63 € al mese. Con un superminimo assorbibile di 300 €, dopo il passaggio il superminimo scende a circa 94,37 €. Per questo, quando ottieni una promozione, conviene chiedere che il superminimo resti intero.

Superminimo e part time

Nel part time il superminimo, come gli altri elementi della retribuzione, di solito viene pagato in proporzione all'orario. Se passi dal tempo pieno al part time, il superminimo si riduce nella stessa percentuale; se torni al tempo pieno, torna intero.

Fa eccezione il superminimo concordato espressamente come importo fisso, indipendente dall'orario: in quel caso vale quanto scritto nell'accordo. Per il netto in part time usa lo stipendio part time.

Cosa succede se cambi azienda

Il superminimo è legato al rapporto con quella azienda: se cambi lavoro non lo porti con te. Il nuovo datore deve rispettare solo il minimo del CCNL per il tuo livello, quindi tutto quello che c'è sopra va trattato di nuovo.

Prima di un colloquio, guarda la tua busta paga e somma paga base, scatti e superminimo: è la retribuzione mensile reale da cui partire. Moltiplicala per le mensilità e ottieni la RAL da confrontare con l'offerta. Le basi sono nella guida su cos'è la RAL.

Diverso è il trasferimento d'azienda, per esempio una cessione o una fusione: in quel caso il rapporto continua con il nuovo datore e il superminimo resta.

Cosa controllare nel contratto

Fonti ufficiali: CNEL, archivio dei contratti collettivi · TUIR (DPR 917/1986). Parametri e date di verifica nella pagina metodo e fonti.

Leggi anche: Scatti di anzianità · Paga base e minimi CCNL.

Domande frequenti

Cos'è il superminimo in busta paga?

Una somma in più rispetto al minimo del CCNL, concordata con l'azienda, che fa parte della retribuzione fissa.

Il superminimo entra nel TFR?

Sì, entra nel TFR, nella tredicesima, nella quattordicesima e nella paga oraria.

Cosa vuol dire superminimo assorbibile?

Che viene ridotto quando aumentano i minimi del CCNL o passi di livello, lasciando uguale lo stipendio totale.

Il superminimo si può togliere?

No, una volta concordato fa parte della retribuzione e non può essere tolto senza il tuo consenso; può solo essere assorbito se è assorbibile.

Il superminimo è tassato?

Sì, come il resto dello stipendio: contributi INPS e IRPEF.

Il passaggio di livello può ridurre il superminimo?

Sì, se il superminimo è assorbibile: si riduce della differenza tra il vecchio e il nuovo minimo.

Se cambio lavoro mantengo il superminimo?

No, il superminimo vale solo con l'azienda che lo ha concordato: con il nuovo datore va trattato di nuovo.