Malattia in busta paga

In malattia i primi tre giorni sono a carico del datore di lavoro, poi l'INPS paga il 50% della retribuzione fino al ventesimo giorno e il 66,66% fino al centottantesimo. Quasi tutti i contratti prevedono un'integrazione del datore, spesso fino al 100%.

Illustrazione: Malattia in busta paga
In questa guida
  1. Chi paga la malattia
  2. Quanto si perde in busta paga
  3. Certificato medico e obblighi del lavoratore
  4. Periodo di comporto e limiti
  5. Malattia e tredicesima
  6. Esempio di calcolo dell'indennità
  7. Malattia durante il periodo di prova e nei contratti a termine
  8. Infortunio sul lavoro: regole diverse
  9. Le voci della malattia in busta paga
  10. Cosa fare il primo giorno di malattia

Chi paga la malattia

Durante la malattia la retribuzione è pagata in parte dall'INPS e in parte dal datore di lavoro, che di solito anticipa tutto in busta paga e poi recupera la quota INPS.

Giorni di malattiaIndennità INPSChi paga di solito
1-3 (carenza)nessunaDatore di lavoro, secondo il CCNL
4-2050% della retribuzione media giornalieraINPS + integrazione del datore
21-18066,66%INPS + integrazione del datore

Quasi tutti i contratti collettivi obbligano il datore a integrare l'indennità INPS, spesso fino al 100% della retribuzione per un certo numero di giorni. Per alcune categorie, come gli impiegati dell'industria, l'INPS non paga l'indennità e la malattia è a carico del datore di lavoro secondo il CCNL.

Quanto si perde in busta paga

Dipende dal tuo contratto. Con un CCNL che integra al 100% non perdi nulla; con integrazioni parziali la busta paga del mese può scendere. Nel CCNL Commercio, per esempio, le regole di integrazione sono diverse per i primi tre giorni e per i periodi successivi, e cambiano per gli eventi ripetuti nell'anno.

Per sapere quanto perderesti, guarda l'articolo sulla malattia del tuo contratto o chiedi all'ufficio del personale. La retribuzione normale da cui partire è quella del calcolatore dello stipendio netto.

Certificato medico e obblighi del lavoratore

Periodo di comporto e limiti

Se perdi il lavoro, le regole sull'indennità di disoccupazione sono nel calcolo della NASpI.

Malattia e tredicesima

I periodi di malattia di norma fanno maturare la tredicesima e la quattordicesima come se avessi lavorato. Le calcoli con il calcolo della tredicesima.

Se la malattia supera il periodo di comporto o diventa molto lunga, alcuni contratti prevedono un'aspettativa non retribuita: in quel periodo le mensilità aggiuntive e le ferie non maturano.

Esempio di calcolo dell'indennità

Prendiamo un dipendente con una retribuzione lorda di 1.800 € al mese. Per gli impiegati la retribuzione media giornaliera, per l'INPS, si ottiene di norma dividendo la retribuzione del mese precedente per 30: circa 60,00 € al giorno.

Esempio indicativo. Il calcolo esatto dipende dalla qualifica e dalle regole INPS e del CCNL.
GiorniIndennità INPS al giornoIntegrazione
1-30 €100% se il CCNL integra
4-2030,00 €il datore integra la differenza
21-18040,00 €il datore integra la differenza

Se il tuo contratto integra al 100%, in busta paga vedrai l'indennità INPS e l'integrazione del datore come due voci separate, ma il totale sarà uguale alla retribuzione normale.

Malattia durante il periodo di prova e nei contratti a termine

Infortunio sul lavoro: regole diverse

Se ti fai male sul lavoro o nel tragitto casa-lavoro, non si tratta di malattia ma di infortunio, e paga l'INAIL invece dell'INPS:

PeriodoChi pagaQuanto
Giorno dell'infortunioDatore di lavoro100%
Primi 3 giorni successiviDatore di lavoroalmeno il 60%, spesso 100% per CCNL
Dal 4° al 90° giornoINAIL60% della retribuzione
Dal 91° giornoINAIL75% della retribuzione

Molti contratti prevedono che il datore integri l'indennità INAIL fino al 100%. L'infortunio va comunicato subito al datore di lavoro, che deve fare la denuncia all'INAIL.

Le voci della malattia in busta paga

Se la somma delle voci è più bassa del previsto, confronta i giorni indicati con i certificati medici e controlla l'articolo sulla malattia del tuo CCNL. Per capire tutte le voci del cedolino vedi la guida a come leggere la busta paga.

Cosa fare il primo giorno di malattia

Fonti ufficiali: INPS, circolari 2026 · CNEL, archivio dei contratti collettivi. Parametri e date di verifica nella pagina metodo e fonti.

Leggi anche: Maternità e congedo parentale · Ferie e permessi.

Domande frequenti

Quanto paga l'INPS in malattia?

Il 50% della retribuzione media giornaliera dal quarto al ventesimo giorno e il 66,66% dal ventunesimo al centottantesimo.

I primi tre giorni di malattia sono pagati?

Sono a carico del datore di lavoro secondo il CCNL; molti contratti li pagano al 100%.

Quali sono le fasce di reperibilità?

Per i dipendenti privati dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, tutti i giorni.

Quanti giorni di malattia paga l'INPS?

Al massimo 180 giorni nell'anno solare.

La malattia fa maturare le ferie?

Sì, durante la malattia maturano ferie, tredicesima e TFR.

La malattia ferma il periodo di prova?

Di solito sì: secondo molti contratti collettivi la malattia sospende il periodo di prova, che riprende al rientro.

Chi paga l'infortunio sul lavoro?

Il giorno dell'infortunio e i tre successivi il datore di lavoro; dal quarto giorno l'INAIL, al 60% fino al novantesimo giorno e al 75% dopo.